La
paura del diverso è un incontro organizzato dall’associazione culturale
ContemporaneaMente, previsto per il prossimo 29 marzo, a partire dalle 21.30 e svolgerà
all’interno di Palazzo Verbania, struttura d’epoca situata nel centro di Luino,
sulle rive del lago Maggiore. I protagonisti della serata saranno il regista
Michele Casiraghi, con il suo cortometraggio adesso come adesso,
accompagnato dalla psicologa della comunità Il Pellicano, Camilla
Giraudi. L’intento principale è quello di far luce sul tema della diversità,
troppo spesso legato al pregiudizio e alla paura; queste sembrano responsabili di
rinchiudere le persone all’interno di categorie predefinite, che plasmano e
vincolano l’identità soggettiva. Soprattutto all’interno di un contesto provinciale
e di ridotte dimensioni come la cittadina di Luino, si è sentita l’esigenza di
analizzare questo argomento, spesso non affrontato ed evitato, probabilmente a
causa delle ridotte possibilità di confrontarsi con il diverso. Sarebbe molto
bello venissero coinvolti anche i più giovani, in modo tale da offrire loro
prospettive differenti, che possano stimolare e sensibilizzare anche chi non è
a stretto contatto con realtà sconosciute, ma che, molto probabilmente, prima o
poi, incontreranno nel corso della loro vita. Ulteriori informazioni su:
www.contemporaneamente.net.
mercoledì 6 marzo 2013
giovedì 15 novembre 2012
Premio speciale a Visioni Corte, Minturno (Latina)!
adesso come adesso ha vinto il premio speciale Consorzio Turistico "TerMare" che gli è stato assegnato con queste motivazioni: "Per aver raccontato in modo totalmente innovativo e toccante storie vere del nostro presente, piccoli scorci dell’animo umano e della sua complessità, con delicatezza, garbo e rispetto, attraverso i gesti e gli sguardi penetranti di chi, guardando dritto in camera, mostra una fragile e profonda parte di sé".
mercoledì 7 novembre 2012
Selezionato per Filmissima, Torino!
adesso come adesso è stato selezionato anche per Filmissima, rassegna indipendente per caratteri indipendenti che è prevista a Torino da venerdi 30 novembre a domenica 2 dicembre di cui un più che condivisibile manifesto d'intenti dice: “Crediamo in un cinema libero che liberi le coscienze, senza logiche di mercato, ma solo poesia; un percorso artistico come cammino comune, creativo, spirituale e umano, umanissimo, che illumini gli autori e gli spettatori in un’arte che sia sempre più vicina alla vita vera”. Ulteriori informazioni e il programma, in via di definizione, su: www.filmissima.it
lunedì 5 novembre 2012
Premio speciale Cineclub Cinema Invisibile, Lecce!
adesso come adesso ha vinto il Premio speciale Cineclub della settima edizione del Festival Indipendente Italiano Cinema Invisibile, che si è tenuto a Lecce nei primi giorni di novembre 2012. Il Premio Cineclub è assegnato in via straordinaria da un pubblico qualificato come i soci cinefili del Cineclub promotore di Cinema Invisibile. Ecco le motivazioni: “La messa in scena surreale e straniante della prima parte del film è un efficace espediente per condurre lo spettatore nell’ambiente isolato e parallelo alla realtà in cui vivono quotidianamente i protagonisti, i quali appaiono perfetti nel raccontare i loro desideri concreti e la loro umana dignità, nonostante il disagio, presente o passato che sia".
lunedì 29 ottobre 2012
Finalista a Visioni Corte, Minturno (Latina)!
adesso come adesso ha superato le selezioni ed è tra i finalisti della rassegna internazionale del cortometraggio indipendente Visioni Corte di Minturno (Latina) che si terrà i prossimi 8, 9, 10 novembre 2012. Ulteriori informazioni, calendari e programma su www.visionicorte.it.
lunedì 22 ottobre 2012
Finalista al Festival Indipendente Italiano - Cinema Invisibile, Lecce!
A seguito di una fase di selezione spietata, adesso come adesso è stato selezionato per la fase finale del Festival Cinema Invisibile di Lecce. Concorso e proiezioni sono previste per venerdi 2 novembre, dalle 19 alle 24 nello storico teatro Paisiello. Ulteriori informazioni: http://digilander.libero.it/fioridifuoco/
lunedì 8 ottobre 2012
Il mondo che non c'è: un commento del Professor Giuseppe Cicciù
Un atto d'amore intraducibile che per sua natura rimane sospeso tra i filamenti di un pensiero che cerca suggestioni senza trovarle e si impiglia tra le maglie intricate della perplessità. Il ritmo del cortometraggio, appare straccione ed elegante, corrosivo e tenero, corposo e leggero dentro il tentativo di dire che "il mondo che non c'è" alimentato dalla fantasia, può avere solo la suggestione di una rappresentazione che per sua natura non intacca la carne né la trasforma. Diventa ostentazione di un possibile approdo, ne indica il percorso e poi lascia ognuno di noi soli con la nostra invocazione di un cambiamento che per avvenire abbisogna di dolore e fatica. I protagonisti sono dentro la suggestione illusoria di una decisione che attende l'avvenimento, qualsiasi avvenimento come liberatore. Invero, non sono gli avvenimenti che inducono le trasformazioni di un'anima ma le solitarie e piatte stagioni dove nulla accade mentre tutto è in perenne trasformazione. Fiori che profumano di primavera si addicono al cambiamento! Squassanti risate senza senso mentre la pioggia ti fradicia le vesti! Il sorriso di una donna, di un uomo che arrivano improvvisamente quando meno telo aspetti! Tradurre in modo lineare la complessità è scandaloso e indecente. adesso come adesso è la traduzione semplice e immediata del senza tempo. È l'eterno attimo di cui siamo tutti figli! Inconscia traduzione nel linguaggio corrente di una necessità, di una anankè che allude alla autentica condizione dell'uomo. Solo chi è differenziato, chi ha avuto la fortuna di emergere dall'indifferenziata palude del sapere comune, accede alla possibile integrazione del senso dentro il non senso, della vita che è unica cosa con la morte. Il corto ci ha provato e "adesso" è la indicazione di un inizio di cui non può essere tracciato il percorso né la direzione né la meta. La vita è un istante da riempire e svuotare senza agire, coacervo di illusioni e sentimenti che abitano luoghi a noi sconosciuti. adesso come adesso mi ha ricondotto all'inizio e mi ha lasciato solo con le mie incertezze sul divenire. Cosa c'è di meglio?
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